ERA LEI, L'HO VISTA...

ERA LEI, L'HO VISTA...

Anno 2011, muore mia madre, la Dr.ssa D'Isidoro Mariquita, sono solo mentre lei si opera a Campobasso, è pomeriggio, per la precisione dopo ora di pranzo, circa le 13:00, scrivo per me un diario cartaceo di pensieri in sala, è grande, tale sala come un mini appartamento e dà sull'inizio di un corridoio che arriva fino alla cucina separato da una porta a vetri centrale che rimaneva perennemente aperta e da cui si può vedere, dall'inizio del corridoio, dove si esce dalla sala, la porta a vetri della cucina che illumina gradevolmente tutto il corridoio poichè la luce, in cucina passa attraverso una porta finestra molto ampia.
Ripeto, ero sobrio, non ero scosso perchè sapevo di mia madre, avevo scaricato le ansie e poi, col senno di oggi, posso dire di averlo rivisto anche senza maschera, ma quel giorno impallidii e mi sembrò una ragazza.
Stavo uscendo dalla sala, arrivai in camera e posai il taccuino, aprii la prima porta a vetri ed ebbi la visiale su tutto il corridoio... era lì.
Chiesi subito: " Chi sei? " Pensando ad una persona fisica, era vestita con una coppola nera con piccola visiera con costine, per titta la coppola, di velluto, aveva uno spolverino nero ( tipo giacca sopra la camicia bianca di un carabiniere) stretto ai fianchi anch'esso nero, una v bianca che era una parte di una camicia bianca, i pantaloni jeans neri non attillati, non feci in tempo ad avere una risposta e nemmeno a vedere le scarpe, perchè si girò verso di me e passò una mano guantata di bianco sul suo viso o quello che era e scomparve. Vi dissi che impallidii perchè quando si voltò verso di me aveva la faccia bianco marmo e credevo che fosse una creatura mostruosa di un'altra dimensione, ma non era così, mi sbagliavo e ne ebbi, da parte sua, le prove. ( Vedi più avanti...)

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